I Raccontastorie

Nelle ore di beata solidutine trascorse a giocare a Lego il silenzio della mia stanza era ogni volta interrotto dalla compagnia de "I Raccontastorie" : una collezione di fiabe, miti e leggende dal mondo, con illustrazioni a dir poco eccelse, pubblicata tra il 1983 e il 1985 in 26 fascicoli , e accompagnate da una serie di audiocassette che raccontavano, attraverso l' interpretazione di grandi voci italiane, ogni fiaba, mito, o semplice filastrocca .

 I Raccontastorie

La selezione dei racconti era molto equilibrata. C' erano fiabe tradizionali , ad esempio il "Pinocchio" raccontato dal grande Paolo Poli, oppure racconti , filastrocche assurde, strorielle leggere, e miti dell' antichità , come "Il vaso di Pandora" narrato da Ottavia Piccolo , e che la mia carissima amica Elena (anche lei estimatrice de "I Raccontastorie"!) ricorda, in particolare, per l' illustrazione sconvolgente dei mali del mondo che escono dal terribile vaso.

 I Raccontastorie

Una pagina de "Il vaso di Pandora", raccontata da Ottavia Piccolo

In seguito, questa pubblicazione venne ampliata con i "C'era una volta", una seconda raccolta completa di altre fiabe, nata dalla stessa equipe di interpreti, con qualche aggiunta, e con una selezione di storie più "esotiche", dal più ampio respiro "internazionale" : e se possibile, ancora più bella della precedente . 
 
 I C'era una volta

Credo proprio di non sbagliare nel considerare l'ascolto e la lettura di queste fiabe come una importante esperienza formativa della mia infanzia : ed è stata anche importante nel condizionare, o addirittura costruire, il mio gusto personale .
Ad esempio, fra le tante voci femminili che narravano le più svariate storie, su tutte, era quella di Mariangela Melato ad incantarmi di più, affascinandomi, e ancora oggi rimango "sedotto" ogni volta che sento voci di donna che, in qualche modo, mi ricordano la sua .

 I Raccontastorie

Audiocassetta del fascicolo N°3

E solo recentemente ho scoperto che, tra le altre, c'era anche Giulietta Masina a interpretare alcune delle mie favole preferite, tra le quali spicca "Il pifferaio magico", che proprio qualche settimana fa ho riascoltato nuovamente, dopo molti anni. Certo, fra i tanti interpreti, Giulietta Masina si distingue per la straordinaria partecipazione emotiva, e l' aderenza vocale quasi totale alle emozioni dei personaggi, innalzandosi ad un alto livello recitativo.

 I Raccontastorie

Una pagina de "La bella e la bestia", raccontata da Mariangela Melato

Quella sorta di emulsione che nasceva dal mescolarsi, leggendo e ascoltando, di immagini, parole, e voci in un unico momento percettivo era anche arricchita da brani musicali ed effetti sonori adeguati al variare dei toni, ora comici, ora tragici, delle fiabe.

Mi piace, a proposito, ricordare qui anche la fiaba di "Petrouska", che da piccolo ascoltavo sempre volentieri, ma senza nemmeno sapere che, nelle sonorità che accompagnavano la voce di Corrado Pani, si celasse proprio la musica del "Petrouska" di Stravinskji, a caratterizzare, qua e là, il balletto della marionetta-Ballerina, o la destrezza dei colpi di scimitarra del pupazzo-Moro, o i moniti del fantasma di Petrouska : uno dei racconti più commoventi, anche se, secondo i miei gusti, non tanto quanto la bellissima narrazione di Nando Gazzolo che racconta, con un lamentoso sottofondo di flauti e archi, la storia de "Il principe felice" di Oscar Wilde.

 I Raccontastorie

Una pagina de "Il principe felice" narrato da Nando Gazzolo

Tra le storie divertenti, invece, "Lo scontro di zia Giovanna" merita di essere ricordata come la più esilarante : raccontata da Lina Volonghi ,  la prima volta che l'ho sentita – lo ricordo ancora – mi sono accasciato sul pavimento, piangendo dal gran ridere : estremamente comica la musichetta di gusto country e i suoni provocati dall' incidente dell' automobile "punita" da zia Giovanna, con rumori di sgommate, miagolii esasperati, urla, e fracassi assortiti.

 I Raccontastorie

Pagina de "Lo scontro di zia Giovanna", raccontata da Lina Volonghi

E ora, per concludere, ecco una buona notizia: da qualche tempo "I Raccontastorie" sono tornati in edicola, con le stesse registrazioni originali, rimasterizzate e proposte nel formato compact-disc, che ha sostituito le vecchie audiocassette.
Quel che mi dispiace è il mancato recupero delle illustrazioni originali, abbandonate, per ragioni che a me sfuggono, in favore di nuovi disegni realizzati da artisti contemporanei, affermati ed emergenti : disegni comunque gradevoli, e "artistici", anche se, ahimè, non certo all' altezza delle vecchie illustrazioni.

Eppure, anche al di là di questo cambiamento, non posso fare a meno di essere felice che questo prodotto sia stato riproposto, ancora una volta, per le nuove generazioni.
E, se volete sapere di più, visitate il link che ho inserito, fra gli altri, qui a destra.

I Raccontastorieultima modifica: 2006-09-23T17:21:21+02:00da oyrad
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5 pensieri su “I Raccontastorie

  1. Oyrad? Il romanzo lo pubblichi?
    P.S. Per diversi motivi sto’ passando una parte della mia vita dentro gli autogrill ed ho diverse fotografie di questo ambiente di vita contemporanea, le sto’ raccogliendo in parte in una serie intitolata Hopperiana altre andranno a finire dentro un’altra serie che potrebbe essere appunto “Visioni d’Autogrill”, appena posso ne posterò qualche altra. A Presto.

  2. Diciamo che il romanzo è quasi finito, ma ho bisogno di sottoporlo a numerose revisioni. Tra l’altro ne ho perso la versione più aggiornata nel recente format C che ho fatto sul pc : e, proprio stasera ho deciso di riprendere in mano il lavoro fin qui fatto, rimboccarmi le maniche, e portarlo avanti, fino alla fine , nei prossimi mesi.
    Se lo pubblicherò , questo accadrà almeno tra qualche tempo … sicuramente dopo la laurea, e comunque con un buon editore … e comunque ho già un altro romanzo che sto “covando”, e quindi, dopo questo primo manoscritto, avrò da lavorare ancora, e ancora , e ancora …
    Interessantissi ma questa serie di scatti dedicati all’ Autogrill , tienimi informato 🙂 Have a nice week-end, Oyrad

  3. Sì , una divertente coincidenza davvero 🙂 In effetti non ho “pensato” al tuo gustosissimo post per scrivere questo … da tempo volevo parlare de “I Raccontastorie ” , per devota adorazione, e ho deciso di farlo qui proprio sull’ onda delle suggestioni d’infanzia che l’ intervallo pittorico di Vallotton e la foto del parco Sempione suggerivano, e allora oplà …
    Ti dirò, avrei voluto postare molte più immagini delle illustrazioni dei fascicoli – penso ad esempio ai magnifici acquerelli de “La bandiera fatata”- ma avrei anche dovuto dilatare lo scritto in maniera eccessiva, perciò ho fatto una selezione ristretta ma significativa 😉

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