From disco, to disco …

 Giacomo Puccini, "Madama Butterfly"

Nel pensare a qual musica metter qui, la copertina de "Il rosa Tiepolo" mi ha suggerito questa scelta. Come vedete, non propongo niente di nuovo: un classico di Puccini, un classico dell' opera, in una edizione conosciutissima, credo anche molto amata, tanto da essere, forse, quel che di più noto ha fatto il compianto Giuseppe Sinopoli-di suo vorrei anche provare la Tosca, sempre con Mirella Freni. La presenza di questo cofanetto, che da inesperto barbaro musicale ho acquistato come primo passo per sgrezzarmi della mia rozza ignoranza operistica, è qui giustificata da motivi puramente cromatici: il bellissimo accordo fra il color salvia del post e il rosa della confezione.

From disco, to disco …ultima modifica: 2006-11-05T11:35:05+01:00da oyrad
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8 pensieri su “From disco, to disco …

  1. Ottima scelta questa edizione di Butterfly. Mirella Freni grande soprattutto in Boheme (la sua interpretazione direi ancora oggi insuperata assieme a quella della Tebaldi). Per la Tosca invece io mi permetterei di consigliare (oltre che, ovviamente Lei, la Divina, la Callas, quello non c’è nemmeno bisogno di dirlo) l’eccellente Raina Kabaiwaska (Tosca in particolare uno dei suoi cavalli di battaglia). Io l’ho vista anche dal vivo in teatro, grande voce e grandissima presenza scenica (che in Tosca ci vuole). Ciao da gabriella

  2. @gabrilù-seguir ò puntigliosament e tutti i tuoi consigli, carissima Gabriella. Anzi, ti dirò: se hai magari qualche edizione in DVD da consigliarmi, di qualsiasi opera o esecuzione, son qui che accolgo ogni tuo suggerimento, ciecamente fidandomi del tuo gusto!
    Ad esempio, non mi sarebbe dispiaciuto sgraffignare – ma, ovviamente pagandolo, sentendomi poi io “sgraffignato ” dei miei soldi – il DVD della Turandot nella Città Proibita : cosa dici, secondo te merita oppure è una emerita “vaccasciata” , come direbbe mio padre ?
    Mi sono pentito, ad esempio, di aver preso il “Wozzeck” di Berg, diretto da Abbado, in cd, quando, pochi giorni fa, ho visto che è uscito il DVD dello stesso allestimento – sicuramente molto più godibile, dato che la musica già qua e là atonale e i testi in tedesco rendono questa opera, almeno per me, diffiicilmente “fruibile” al solo ascolto.

  3. Premesso che io non sono manco lontanamente una esperta, ti dirò solo come mi comporto io (ma son gusti personali): in DVD compero solo cose che hanno una parte “visiva” molto importante, per cui poi uno se li rivede anche cento volte, se piacciono. Es: ho DVD di tutti musical americani importanti, di balletti, di tango e flamenco….Ope re pochissime. Perchè nelle opere, alla fine della fiera, per me sono la musica e il canto gli elementi che più contano. Quindi di opere ne ho poche, in DVD. praticamente solo Wagner e Rossini. Tutta la Tetralogia di Wagner nella mitica e leggendaria edizione Boulez (dir. orchestra) e Chereau (scenografia e regia teatrale) — figurati che prima me l’ero registrata dalla TV ai tempi in cui in tv comparivano ancora musica e teatro) e poi mi sono comprata i DVD — e le opere di Rossini con la regia e i costumi di Jean Pierre Ponnelle. Poi si, certo, ho anche altre opere in videocassetta, ma non le vedo mai, ascolto i CD. L’edizione del Woizzeck di cui parli non la conosco. Però Woizzeck è un’altra opera in cui la parte visiva non è che sia poi così importante (a mio modesto parere, ovviamente). L’importante è la musica. Per quanto riguarda la lingua, beh, ci sono i libretti con il testo a fronte, che problema c’è? Anzi, se uno si concentra su musica e libretto non si distrae ed apprezza meglio il tutto. Tra parentesi: i libretti di Wagner erano tradotti da Manacorda, non so se mi spiego. E poi: in tutto il mondo ascoltano senza batter ciglio le opere italiane in italiano: perchè noi non possiamo fare lo sforzo di ascoltare Wagner o Berg in tedesco? Ma ripeto per l’ennesima volta, questo è semplicemente quello che faccio io, mi guardo bene dal consigliare alcunchè. Gabriella

  4. @gabrilù-Ma infatti non ho assolutamente alcun problema ad ascoltar opere in lingua tedesca : anzi, sarebbe credo ridicolo ascoltare autori, come ad esempio Wagner, “in traduzione”. Però, almeno nel “caso particolare”de l “Wozzeck”-che , per carità, non mi sognerei mai neppure di voler ascoltare “tradotto”… brrr! -scaricare le tensioni della musica e del tesissimo recitativo del testo berghiano, rumori scenici compresi, anche in immagini visive credo che potrebbe essere, almeno per me, un modo per “viverlo” in pieno “comfort percettivo” : esigenza che, ad esempio, anche con Wagner non ho sentito più di tanto (anche se non mi dispiacerebbe affatto vedere un degno allestimento scenico teatrale e registico wagneriano ) E poi, ovviamente, una delle cose che in assoluto più mi piace nell’ ascolto delle opere -e dopotutto bisogna, almeno per me, ascoltarle proprio così -è seguirle “puntigliosame nte”sul libretto : che siano italiane, tedesche, in inglese, etc … uhm … beh, dopotutto,stand o così le cose, e tenendo assolutamente conto di quel che dici tu – che, per quanto tu voglia insistere nel definirti non esperta, sei certamente mooooolto più esperta del sottoscritto 😉 – aspetterò a caricarmi di DVD operistici gli ultimi rimasugli dei miei scaffali : per adesso continuerò ad affidarmi all’ ascolto del cd, poi si vedrà … baci e abbracci, buona giornata, Oyrad

  5. Seguirò i tuoi consigli e studierò. Da dicembre pubblicherò i miei racconti, le mie short stories, sul blog. Sarai il mio critico?

    Conoscevo Aby Warburg ma non sapevo che sua moglie fosse una scultrice. Conosco Rosalba Carriera e l’apprezzo. Ho ancora tanto da studiare, ma non sono una storica dell’arte. Sono una letterata con la passione per l’arte. Potrai leggere il mio racconto Imprigionata nella tela…mi darai il tuo giudizio di esperto.
    Torno a leggere Panofsky e Gombrich..a presto, Alexandra

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