Segnalibro

 Roberto Calasso, "Il Rosa Tiepolo", Adelphi 

Uffa … per adesso, con tutta la roba latina che mi tocca leggere e studiare, arrivo a sera che non mi resta nè testa serena nè cuore leggero per legger altro.
Ho mollato lì Musil (che è una bella bestia da domare …), mi trascino appena sulle pagine del "Bach" di Buscaroli, e poco più. Aspetto solo di liberarmi da questo ultimo esame, per ricominciare (o cominciare ?) a "vivere", e dedicarmi alla lettura dei libri che veramente mi interessano (ma leggere e vivere non sono, almeno un po', la stessa cosa ?): tra i quali c'è sicuramente questo libro di Calasso, che deve essere meraviglioso!
Ne ha parlato, in anteprima, anche Gabrilù nelle sue pagine proustiane, con mia immensa gioia.Se voi potete, vi prego – fatelo per me – leggetelo: credetemi, sarà bellissimo …

Segnalibroultima modifica: 2006-11-05T08:02:58+01:00da oyrad
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6 pensieri su “Segnalibro

  1. Segnalo che, tra qualche giorno, spunterà un post dedicato alla scultura neoclassica, appena prima di questo post, e sopra Friedrich: è un poco impegnativo, e mi ci vorrà un po’ per prepararlo, e comunque non mi va di bloccare lo scorrere dei post …

  2. Non c’è che dire, Adelphi fa copertine che uno si comprerebbe i libri a prescindere da quello che ci sta dentro. E il bello è che poi quello che c’è dentro è in genere ottimo, per cui… viva Adelphi e Calasso!Ciao da Gabriella

  3. @gabrilù-E pensa che ho fatto proprio così, come dici tu, per “La storia di Matilde” di Giovanni Mariotti, appunto Adelphi. L’ avevo visto una mattina, in Mondadori, dove tra l’ altro vado poco : mi piaceva molto la copertina, e zack!, ho esportato le interiora del mio portafoglio per prenderlo. E, ahimè, è rimasto ancora intonso. Il timore di stropicciare la copertina è stato ancor più invincibile della brama di leggerlo-uff, ma che emerito stupido sono … Anche per “Lo scheletro nell’ armadio” ci ho messo un po’, prima di decidermi a leggerlo-un libro piacevole, bello e divertente … sì sì 🙂

  4. @gabrilù-beh, sì, ho colorito un po’ troppo la mia mania dei libri intonsi, che riconosco essere una mia ossessione : in realtà il libro di Mariotti non l’ho ancora letto perchè è stato trasportato, nel riflusso dei libri ,in un angolo sperduto della mia libreria… e solo ogni tanto mi accorgo della sua presenza, esclamando “Ah, già! Devo anche leggere Mariotti.”
    Che poi, quando l’avevo sfogliato la prima volta, il testo mi era sembrato stampato difettoso, senza nessuna punteggiatura : possibile? Anche per questo l’ho lasciato lì. Poi mi è venuto il sospetto che la punteggiatura mancante fosse “connaturata” all’ invenzione testuale… boh … prima o poi lo leggerò, e risolverò il mistero… ma non adesso: adesso devo andar su a leggermi le Bucoliche … una gioia infinita … che poi magari sono anche belle da leggersi così, con calma, senza responsabilità, ma doverle molestare ad ogni parola con menate del tipo “ma questo è un ablativo assoluto, oppure così, cosà … uff… ma qui la funzione è predicativa, soggettiva …argh!” che dolore ! che dolore! 🙁

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